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DERMATITE ATOPICA COME CURARLA CON I RIMEDI NATURALI
La dermatite atopica è una malattia della pelle di entità non grave che affligge però molte persone, sia adulti che bambini, al giorno d’oggi. La sua causa scatenante resta ancora sconosciuta. È possibile, tuttavia, porre rimedio ad alcuni suoi sintomi senza bisogno di dover ricorrere a trattamenti troppo aggressivi ma con adeguate cure che provengono dalla natura.
La dermatite atopica (AD) è un’infiammazione cronica dello strato superficiale della cute, che ha, come sintomi caratteristici, prurito, eritemi, secchezza della pelle, desquamazione e formazione di croste. È una patologia caratteristica dei bambini, ma che si sviluppa anche in età adulta, soprattutto in quei soggetti in cui è presente rinite allergica e asma. I fattori scatenanti possono essere genetici, ambientali e a causa di meccanismi di attivazione immunologica.
Quali sono i sintomi della dermatite atopica?
Il sintomo principale e più comune è la disidratazione della pelle, che di conseguenza, diventa secca e pruriginosa in una fase iniziale, ma che ben presto sfocia in eruzioni cutanee vere e proprie di colore rossastro. Nella fase di riacutizzazione la dermatite atopica si trasforma in eruzione cutanea rossa e pruriginosa e l’infiammazione risultante provoca un aumento del flusso sanguigno, che di conseguenza aumenta la sensazione di prurito.
Chi è a rischio di dermatite atopica?
Secondo uno studio effettuato dal National Eczema Association, volto ad individuare chi soffre di eczemi e dermatite atopica, si è riuscito a stabilire che sono circa 17,8 milioni le persone al mondo che soffrono di AD. Secondo uno studio effettuato dall’American Academy of Dermatology, circa il 90% delle persone affette da dermatite atopica, hanno contratto l’infezione nei primi 5 anni di vita. Raramente infatti, nei casi analizzati, è stata diagnostica l’AD se non la si è avuta da bambino. Inoltre, altre ricerche effettuate hanno dimostrato che esiste anche una forte componente genetica nell’insorgere della patologia. Infatti, molti soggetti affetti da AD hanno almeno un membro della famiglia che soffre di asma, allergie e soprattutto di AD.
Quali sono le cause e i fattori scatenanti della dermatite atopica?
La vera causa scatenante di questa patologia, in realtà, risulta ancora sconosciuta. C’è da dire, con sicurezza, che non è una malattia contagiosa e quindi difficilmente si può contrarre la malattia venendo a contatto con chi ne soffre.
Bisogna comunque tenere presente che, di base, l’AD è un’infiammazione dovuta all’eccesso di cellule infiammatorie nella pelle. Questo implica che, la barriera cutanea che ci protegge appunto dalle infiammazioni, risulta essere gravemente compromessa. A causa della barriera cutanea alterata, chi soffre di AD ha di conseguenza la pelle più secca rispetto al normale. Ciò causa uno stato di disidratazione della pelle, aumentando la perdita di liquidi e l’ingresso di sostanze irritanti all’interno della cute. Sviluppando, appunto, le eruzioni cutanee rosse e pruriginose.
Per prevenire la riacutizzazione dell’infiammazione è necessario cercare di capire e imparare quali sono i fattori scatenanti e ambientali che provocano l’infiammazione.
Alcuni fattori ambientali da tenere in considerazione sono:
- Fare docce o bagni troppo lunghi e con la temperatura dell’acqua abbastanza elevata
- I graffi che si provocano quando ci si gratta durante la fase acuta del prurito
- Il sudore eccessivo
- Saponi, detersivi e detergenti fortemente irritanti
- Indumenti fatti di materiale sintetico
- Irritanti fisici come la polvere o il fumo
- Sostanze che provocano allergie come i peli o il polline
- Esercizio fisico eccessivo e prolungato che provoca affaticamento e sudorazione eccessiva
- Stress fisico e mentale.
I rimedi naturali per la dermatite atopica
Non esiste ancora una cura nota e specifica per il trattamento dell’AD. Il giusto trattamento deve tenere in considerazione, in modo particolare, l’attenuazione sia del prurito sia del disagio provocato dall’infiammazione. Attenuare il prurito riduce lo stress e inoltre è di aiuto per la prevenzione di graffi eccessivi che sono la causa principale delle infezioni alla pelle.
Ecco alcuni dei migliori rimedi naturali e casalinghi per porre rimedio ai sintomi della dermatite atopica:
- Come misura preventiva la migliore è sicuramente quella di tenere ben idratata la pelle. In tal modo migliorerete la funzione della barriera cutanea, la pelle apparirà più sana, si infiammerà meno spesso formando uno strato protettivo più efficace contro allergeni e sostanze irritanti.
- Lo stress, come abbiamo detto in precedenza, è uno dei fattori che può aggravare i sintomi dell’AD. I modi per ridurre lo stress sono vari come per esempio la meditazione, lo yoga, ascoltare musica rilassante e soprattutto riposare adeguatamente.
- Per quanto riguarda il cambiamento di stile di vita, anche quello alimentare deve essere tenuto in giusta considerazione. L’alimentazione perfetta per evitare l’acutizzazione dell’AD deve essere sana ed equilibrata, e deve essere basata sull’idratazione cutanea, quindi deve abolire tutti i cibi che provocano disidratazione e ritenzione idrica.
- Un modo molto efficace per alleviare il prurito è fare degli impacchi freddi nelle zone di maggior fastidio, oppure fare un bagno tiepido per 15 minuti.
- In caso di forte prurito, inoltre, sono molto utili le creme naturali a base di aloe vera. Il gel d’aloe vera ha proprietà lenitive e calmanti. In generale è adatto al trattamento delle pelli sensibili e arrossate. In ogni caso, il gel di aloe vera deve essere biologico al 100% e non deve contenere profumazioni aggiunte o altri ingredienti che possano contribuire ad irritare la pelle.
- Per quanto riguarda invece i saponi da utilizzare per lavarsi sono consigliabili quelli a base di burro di Karité o all’olio di jojoba.
- Un altro rimedio per la dermatite potrebbe essere l’aceto di mele. Presenta proprietà antibatteriche e antifungine che possono aiutare a ridurre i segni lasciati sulla pelle della dermatite atopica. Il consiglio è di applicare di tanto in tanto dell’aceto di mele mescolato con acqua in parti uguali come rimedio utile per ridurre il prurito e la secchezza della pelle.
- Un altro rimedio potrebbe essere rappresentato dalla farina di avena colloidale. La farina di avena colloidale è composta da avena finemente macinata. Aiuta a lenire e ad ammorbidire la pelle arrossata, pruriginosa o fortemente infiammata. È disponibile in varie forme, infatti potrete trovarla in polvere, sotto forma di tonico o di shampoo e anche come crema idratante. Il modo più comune di utilizzarla è quella di aggiungerla nell’acqua per il bagno, che deve essere tiepida, e immergersi per 15 minuti. Dopo il bagno con la farina di avena è consigliabile utilizzare una crema naturale fortemente idratante e ad alto contenuto di oli naturali.
- Olio di enotera. È un olio che viene estratto dalla pianta di enotera, meglio conosciuta come bella di notte. Viene utilizzato per lenire, a livello locale, le irritazioni cutanee. Può anche essere assunto per via orale per trattare le infiammazioni sistemiche, come l’AD per l’appunto. Questo olio infatti è ricco di acidi grassi omega-6 e acido gamma-linoleico che svolgono un ruolo preventivo nella formazione di infiammazioni e irritazioni cutanee.
- Olio di cocco. L’olio di cocco viene estratto dalla polpa del frutto ed è usato, solitamente, per idratare la pelle. Inoltre, grazie alle sue proprietà antibatteriche, aiuta a contrastare i batteri come lo stafilococco, il che lo rende molto utile nel prevenire e combattere le infezioni. Questo fattore è fondamentale per chi soffre di AD in quanto, le irritazioni cutanee possono rompersi e di conseguenza facilitare l’ingresso dei batteri nelle ferite aperte.
- Olio di girasole. Viene estratto dai semi di girasole, e studi scientifici hanno dimostrato che protegge efficacemente lo strato esterno della pelle, aiutando a mantenere la giusta idratazione e a creare una barriera protettiva contro i batteri. Inoltre, aiuta anche ad alleviare prurito e infiammazione. Il consiglio è quello di usare l’olio, senza diluirlo, direttamente nella pelle e preferibilmente dopo il bagno o la doccia.
- Crema alla calendula. La calendula è stata adoperata, fin dall’antichità, come rimedio naturale per curare infiammazioni, ustioni e ferite alla pelle. La calendula, infatti, migliora il flusso sanguigno nelle aree lesionate o infiammate, aiuta ad idratare la pelle e combatte le infezioni.
- Olio di borragine. È un olio estratto dai semi della pianta di borragine. È un olio a forte contenuto di acido gamma-linoleico, che rende questo olio un potente antinfiammatorio e un forte antiossidante. L’olio di borragine va applicato direttamente sulla zona da trattare e preferibilmente su pelle ancora umida, quindi preferibilmente dopo il bagno o la doccia.
- Bicarbonato di sodio. Molte persone che soffrono di AD hanno affermato che, durante la fase acuta della malattia, riescono a trovare sollievo grazie al bicarbonato di sodio. Combattere l’AD con il bicarbonato di sodio potrebbe essere una soluzione ideale, in quanto questo sale ha forti proprietà alcalinizzanti e antibatteriche, inoltre calma il fastidio nelle zone colpite dalla patologia, alleviandone e riducendone i sintomi.
Utilizzare uno di questi rimedi potrebbe rappresentare una valida soluzione per alleviare i principali sintomi della dermatite atopica.
